25 SETTEMBRE 2022

Sono finite le caselle

della scheda elettorale, è tempo

di cambiarla e mentre colmo il poco

spazio che dal Comune mi separa

l’apro e la guardo: era il duemila

quando intonsa e all’alba di un millennio

si apriva come un libro bianco,

gli spazi di cittadinanza

ben squadrati.

                      Li ho visti svanire

uno ad uno così che il tutto pieno

è solo una sequenza

di timbri e vuoti a perdere.

Con la nuova fra le mani,

che mi accompagnerà fino alla fine,

il ritorno è uno spazio troppo lungo,

il tempo una clessidra che va a ritroso…